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Integrazione tra e-commerce e marketplace: la strategia vincente

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03

APR 2017

Integrazione tra e-commerce e marketplace: la strategia vincente

Categorie: e-commerce  |  Tag: Nessun tag

Integrazione tra e-commerce e marketplace: la strategia vincente

Oggi il mercato dell’e-commerce sta conoscendo una rapidissima ascesa anche in Italia: il Sole 24 Ore ne segnala una crescita del 20% nel 2017, per un valore di 24,3 miliardi di euro.
Nonostante la crisi quindi, lo shopping online registra un aumento sia del numero di acquirenti, sia della frequenza dei loro acquisti, e da ultimo, del valore dello scontrino medio. 

 

Ma perché allora il 90% dei siti di e-commerce non riesce a sopravvivere per più di qualche mese dalla creazione?

Per gestire un e-commerce di successo è necessaria una attenta e ragionata pianificazione della strategia digitale per far fronte ad una serie di questioni. 


Il primo problema da affrontare ad esempio è il fatto che gli utenti non andranno ad acquistare immediatamente il prodotto-servizio di cui hanno bisogno su un sito di e-commerce neonato; essi preferiranno piuttosto affidarsi a grandi colossi dello shopping online come Amazon o eBay.


Si tratta dei cosiddetti marketplace, ovvero piattaforme internet dedicate alla compravendita di una vasta gamma di prodotti suddivisi per specifiche aree merceologiche. La differenza principale con i siti di e-commerce riguarda proprio l’assortimento presente nel magazzino virtuale, in termini di tipologia di prodotti che il negozio digitale gestisce e numero di fornitori che raggruppa. Se un e-commerce gestisce un solo o pochi fornitori e generalmente i prodotti offerti sono di settore, un marketplace invece, raggruppa diversi commercianti autonomi e spesso prodotti o servizi appartenenti anche a categorie merceologiche differenti. 
Nella percezione dell’utente il marketplace è come un grande centro commerciale, dove può trovare l’offerta più conveniente e in linea con le sue esigenze, con la sicurezza di ottenere un servizio affidabile.

 

Integrazione del marketplace nel sito ecommerce proprietario

Il problema dell’affidabilità di un sito ecommerce neonato si potrebbe arginare proprio pensando ad una integrazione del marketplace all’interno dell’e-commerce proprietario


Essere presenti su Amazon per questo tipo di azienda, significa sfruttare la sensazione di affidabilità che l’utente prova nel vedere che quei prodotti sono presenti anche su una realtà ormai consolidata come Amazon. Ma non solo! Essere presenti su altri marketplace può voler dire raggiungere milioni di utenti (nel caso di Amazon), oppure una particolare nicchia di clienti .

 

Gli svantaggi dei marketplace

D’altro canto però i marketplace hanno anche una serie di svantaggi:
-    il problema dell’anonimato: su Amazon sei solo uno dei tanti venditori (merchant) presenti sul portale; 
-    Il problema della concorrenza: essere su Amazon è come essere sugli scaffali di un centro commerciale, si è esposti al diretto confronto con marchi più famosi. 
-    Il problema della retention del cliente: Amazon ed eBay non consentono di inviare newsletter dopo gli acquisti o inserire dei coupon promozionali nei pacchi

Ecco allora che per ovviare a tali problematiche può essere conveniente possedere un sito di e-commerce con cui affermare la propria identità e renderla unica; differenziarsi dai competitor, mettendo il risalto il proprio vantaggio competitivo in modo chiaro ed attrattivo; fidelizzare il cliente tramite assistenza diretta e personalizzazione dell’offerta. 

Si può concludere dunque che la strategia vincente per creare ecommerce di successo e per vendere di più online, soprattutto per chi ha da poco deciso di entrare nel mondo dello shopping online, potrebbe essere quella di integrare un e-commerce proprietario con marketplace più popolari, sfruttando i vantaggi dell’una e dell’altra piattaforma. 

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